Celebrare il matrimonio ebraico in Toscana

La Comunità Ebraica di Firenze è una comunità ortodossa di rito sefardita che accoglie anche gli sposi appartenenti a riti diversi. Per il vostro matrimonio possiamo offrirvi il Tempio Maggiore di Firenze che può ospitare fino a 600 ospiti e la Sinagoga di Siena che ne accoglie circa 100. Entrambe le sinagoghe di Firenze e Siena fanno capo alla Comunità Ebraica di Firenze.

 

 

Chuppà e cerimonia: 

Durante la celebrazione del matrimonio, le donne e gli uomini siederanno separati e si accomoderanno ai due lati della Tevà.

La Chuppà viene solitamente allestita nell’ampio spazio di fronte all’ Aron ha-kodesh.
La durata della cerimonia è di circa un’ora e si svolgerà secondo l’uso fiorentino.
Qualsiasi modifica che gli sposi vogliano apportare alla cerimonia, dovrà essere concordata e approvata dal Rabbino capo di Firenze.
La Comunità fornisce la propria Chuppà, un bicchiere d’argento per il Kiddush e un bicchiere di vetro da rompere al termine della celebrazione.
Ricordiamo che gli ospiti dovranno indossare un abbigliamento consono al luogo.
Il sabato precedente o successivo al matrimonio, è possibile organizzare lo Shabat katan, chiamando quattro o cinque persone a prendere parte alla lettura della Torà nel Tempio (Alià la Torà).
Il sabato prima del matrimonio è consuetudine allestire un Kiddush per gli invitati. Ricordiamo che qualsiasi pietanza e bevanda consumata durante  il banchetto di nozze, il kiddush o qualsiasi altro rinfresco che abbia luogo durante i festeggiamenti dovrà essere casher.

 

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Ketubà:

 

Il contratto matrimoniale ebraico sarà redatto secondo il costume locale di Firenze, in accordo con l’antica tradizione ebraica italiana. La Ketubà include i nomi completi degli sposi e dei loro padri e sarà firmata all’interno della Yeshiva Margulies, uno splendido tempietto situato in fondo alla navata destra della Sinagoga (per matrimoni celebrati a Firenze), appena prima che gli sposi si rechino sotto la chuppà.
Nel rispetto del minhag locale, lo sposo firma la Ketubà, che la Comunità fornisce su carta standard,  stampata e con decorazioni policrome.  Esiste tuttavia la possibilità di richiedere una Ketubà su sopporto di pergamena, decorata secondo la tradizione artistica degli ebrei italiani; in tal caso, un supplemento di spesa sarà richiesto, in base alle caratteristiche decorative scelte dagli sposi.
E’ possibile prendere visione di alcuni modelli  di Ketubà su pergamena decorata, contattando la Segreteria della Comunità.
I testimoni della Ketubà saranno selezionati d’intesa con il Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Firenze.

 

Mikve:

La Comunità Ebraica di Firenze dispone di un mikvè che si trova nel giardino, in un locale adiacente alla sinagoga e che è utilizzabile anche dalle spose che sceglieranno di celebrare il loro matrimonio nella sinagoga di Siena.
Rammentiamo che il bagno rituale deve aver luogo quanto più a ridosso possibile della data del matrimonio e comunque non oltre tre giorni precedenti.
Le balanit della Comunità prenderanno contatto con la sposa con anticipo, la assisteranno nelle sue necessità e tutto sarà predisposto sotto il controllo dell’Ufficio Rabbinico.  E’ preferibile che la coppia segua un corso di preparazione alle norme della purità familiare. La famiglia e le amiche della sposa possono accompagnarla al rito del mikvè.

 

 

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Documenti richiesti: 

Gli sposi dovranno fornire al Rabbino Capo di Firenze una lettera di presentazione rilasciata da un ufficio rabbinico ortodosso che certifichi la loro ebraicità e il loro stato civile  libero (Theudat Ravakut e Yahadut), in modo da garantire che la coppia possa contrarre matrimonio secondo la religione ebraica.
Qualora gli sposi lo richiedano, la Comunità Ebraica di Firenze potrà assisterli  negli adempimenti matrimoniali civili, contestualmente alla celebrazione religiosa; in tal caso, si dovrà presentare una dichiarazione di “nulla osta” degli uffici competenti (Uffici Comunali, Consolati o Ambasciate). La Comunità Ebraica di Firenze si riserva di richiedere ulteriore documentazione per casi particolari.
Lo sposo dovrà inoltre provvedere all’acquisto dell’anello per la sposa, firmare la Ketubà e farsi carico di tutti gli obblighi legali e morali verso sua moglie, come stabilito dalle leggi e dai costumi di Israele.  Ricordiamo che l’anello per la sposa dovrà essere di piena proprietà dello sposo e pagato con suo proprio denaro,  nel momento della celebrazione del matrimonio.

 

Prenotazione del matrimonio:

La data del matrimonio deve essere stabilita in accordo con il Rabbino Capo di Firenze, compatibilmente con le regole ebraiche e gli usi della comunità stessa.
All’atto della prenotazione del vostro matrimonio, sarà richiesto il versamento di una caparra confirmatoria pari al 30% del totale, con bonifico bancario o carta di credito e il saldo sarà dovuto entro 10 giorni dalla data della cerimonia. Vi preghiamo di prendere nota che la caparra confirmatoria non è rimborsabile
Per richieste di preventivi, vi rimandiamo alle indicazioni contenute nelle nostre brochure, disponibili su questa pagina del nostro sito.

Per qualsiasi ulteriore informazione, non esitate a contattare il nostro ufficio.

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