Data 14-15 maggio
Parashà | Bemidbàr
Accens. candele 20.06
Minchà e Arvit Venerdì 19.30
Shachrit 9.30
Minchà 
‘Arvit 
Motzaè Shabbat 21.14
Commento alla Parasha:

Parashà Bemidbàr  (di Rav Gadi Piperno)
 Nei versetti che raccontano la creazione del mondo, troviamo per cinque volte il termine “or” (“luce”). Come noto i Maestri ci dice che ogni occorrenza è in riferimento a uno dei cinque libri della Torà, che di per sé è luce.
La quarta volta vicino alla parola “or” troviamo “chòshekh” che significa “oscurità” e questo è in corrispondenza del libro di Bemidbàr (Numeri) nel quale le diverse rivolte del popolo ebraico adombrano il contenuto del libro.

Nella sua introduzione al libro, il Natzìv di Voldzhyn ci ricorda che questo è chiamato il libro dei conteggi (non a caso è chiamato Numeri). In effetti ne abbiamo due, uno nella parashà di Bemidbàr e uno in quella di Pinechàs. Perché si dà tanta importanza a questi conteggi? Il Natziv ci spiega che proprio quelli sono il segno di un cambiamento che avviene nel periodo raccontato in questo libro. Il popolo passa gradualmente da una guida del tutto miracolosa (si pensi alle colonne di nube e di fuoco che guidavano il popolo solo a titolo di esempio) a una guida che segue sempre le vie naturali fino all’arrivo in Terra d’Israele dove esse verranno seguite del tutto mantenendo comunque una parte nascosta di guida divina. L’inizio di questa transizione inizia proprio con le prime lamentele del popolo che troveremo nel capitolo 11.

Che il Signore possa guidare e proteggere sempre il nostro popolo.

Shabbàt shalòm – Gadi Piperno


 

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