Data 11-12 ottobre
Parashà | Haazinu
Accens. candele 18.21
Minchà e Arvit Venerdì  18.15
Shachrit 8,45
Minchà 18,00
‘Arvit 19.05
Motzaè Shabbat 19.20
Commento alla Parashà

da Rav Spagnoletto

Prendo a riferimento lo stesso passaggio di cui si occupa Crescenzo qui sotto, con una scorpacciata di maestri livornesi.

Il versetto è

יַעֲרֹ֤ף כַּמָּטָר֙ לִקְחִ֔י תִּזַּ֥ל כַּטַּ֖ל אִמְרָתִ֑י כִּשְׂעִירִ֣ם עֲלֵי־דֶ֔שֶׁא וְכִרְבִיבִ֖ים עֲלֵי־עֵֽשֶׂב׃

Si spanda come pioggia il mio insegnamento, come rugiada il mio discorso, come scroscio sull’erba, come pioggerella sul prato.

Chiddà, Chaim Yosef David Azulai spiega nel Penè David che le due parti del verso sono a riferimento della Torà scritta e quella orale.

Ma non è questo l’aspetto centrale. La sua spiegazione mi è funzionale solo per introdurre il nuovo maestro italiano, che ci parla di programmi didattici per i più piccoli.

Chiazqià da (o de) Silva nato a Livorno nel 1659. Yehudà Sharaf, emissario di Eretz Israel di passaggio a Livorno lo convinse a studiare a Gerusalemme dove si distinse per acutezza. Sì trasferì poi a Amsterdam dove vide la luce il suo commento a molte parti dello Shulkhan Arukh, il Perì Chadash. Le sue posizioni furono oggetto di critica da parte di vari maestri, ma poi, grazie anche all’influenza crescente di suoi allievi godé di piena riabilitazione. Morì nel 1698. Prediamo un brevissimo passaggio dal suo libro Maim Chaim, pubblicato postumo che contiene commenti al Mishnè Torà di Rambam, osservazioni al Talmud e nuovi responsi.

Rambam scrive nelle regole del Talmud Torà, che ogni genitore è obbligato a mandare il proprio figlio a studiare presso un insegnante a pagamento finché non abbia imparato “a leggere tutta la Torà”.

Da Silva investiga sulle fonti talmudiche e nota che da quel “tutta” che aggiunge Rambam possiamo ritenere che includa anche la lettura dei Profeti e degli Agiografi.

Che inizi l’anno con un bel progetto di studio per tutti, grandi e piccini.

Le parole di questa settimana: guardate che sviluppo ha la lingua ebraica, in un verso abbiamo quattro forme per indicare le precipitazioni di acqua dal cielo e la rugiada.

Matar, tal, seirim, revivim. Ognuna contraddistingue un tipo di pioggia. Forte e debole, impetuosa o docile.
Buon shabbat – Amedeo
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da Rav Piattelli di Siena –  Parashat 
Haazinu
“Si spanda come pioggia il mio insegnamento, stilli come rugiada il mio discorso” (Deut. 32:2). Rileva l’illustre e famoso commentatore Izchak Abrabanel (Lisbona 1477 – Venezia 1808) che con questo verso Mosè voleva dire che le sue parole avranno peso in senso qualitativo ma saranno poche in quantità. “Si spanda come pioggia il mio insegnamento” sottintende che la dottrina che si potrà apprendere sarà di grande valore, come la pioggia che cade copiosa. Ma con “stilli come rugiada il mio discorso” egli vuole dirci che, come la rugiada, che è generalmente scarsa quando si trova sul terreno, le sue espressioni saranno poche dal punto di vista numerico. Infatti nella Ghemarà di Pesachim (3b) è così insegnato: “… Rav ha detto in nome di Rabbi Meir: una persona dovrebbe sempre insegnare al suo studente in modo conciso”. Lo Zaddik Rabbi Elimelech di Lizhensk (Polonia 1717 – 1786), autore del testo Noam Elimelech, commentando questo verso, sostiene che come la pioggia e la rugiada, che quando scendono sulla terra non lo fanno per il loro benessere, ma per quello del mondo – così dice Mosè – le mie parole non sono dette per il mio interesse personale, ma a gloria di D-o e per il vantaggio del popolo d’Israele. Per il Rabbino francese Hezekiah ben Manoah (13° secolo) conosciuto come il Chizkuni, questa introduzione di Mosè è simile a una preghiera. Essa si può formulare in questo modo: “ Sia la volontà, del Signore, che le mie parole, rivolte a voi, non siano vane, ma producano frutti adatti nel cuore di coloro che le ascoltano. Come la pioggia e la rugiada irrighino la terra arida e facciano germogliare da essa il frutto pregiato, per il godimento del genere umano”.
Shabbat Shalom – Crescenzo Piattelli

Showing 4 comments
  • Cindy Fowler
    Rispondi

    We will be visiting Florence and I wanted to know if you have a community service for Kol Nidre that my family can attend?

    • Comunità ebraica
      Rispondi

      Hi Cindy, Kol Nidrè and ‘Arvit will be at 19.15.
      I suggest you to arrive sooner and not to bring bags or phone with you

  • Dina Modiano-Fox (aka Dina Modiano)
    Rispondi

    Hello, I too will be in Florence for Yom Kippur. Please advise as to whether I need to register and
    what documents are required to attend Kol Nidre. Many thanks,
    Dina Modianot-Fox

    • Comunità ebraica
      Rispondi

      Hello Dina,
      Whenever you prefer you can send to info@firenzebraica.it your ID or Passport before Yom Kippur.

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