Data 11-12 giugno
Parashà | Qorach
Accens. candele 20.38
Minchà e Arvit Venerdì 19.30
Shachrit 9.30
Minchà 
‘Arvit 
Motzaè Shabbat 21.52
Commento alla Parasha:

Parashà  Qorach (di Rav Gadi Piperno)
E prese Qorach…, e Datan e Aviram… e On ben Pelet…, e si alzarono davanti a Moshè e 250 persone dei figli di Israele, capi della congrega, convocati di assemblea, uomini di nome ” (Num 17:1-2).
A partecipare all’insurrezione contro Moshè e Aharon ci sono varie persone, alcuni chiamati per nome altri inseriti nel gruppo dei 250.


Interessante notare che il verbo iniziale “E prese” che è al singolare e riferito al solo Qorach. Cosa prese Qorach? 
Spiega il Natziv do Volodzhyn che i 250 erano persone “importanti” ma anche desiderose di avere un ruolo più vicino a Dio nel servizio del Santuario, e furono pronti a ribellarsi per la spinta che veniva dall’amore di Dio e in funzione di questo erano anche disposti a perdere la loro vita. La punizione nei loro confronti avvenne attraverso un fuoco proveniente dal Santuario. Al contrario, la punizione per Qorach Datan e Aviram fi di essere inghiottiti dalla terra. Datan e Aviram d’altra parte avevano un profilo molto diverso dai 250, ed erano noti come riottosi e nemici di Moshè dai tempi della schiavitù egiziana. Qorach dal canto suo era un grande uomo, e per certi versi assimilabile ai 250, ma dentro nel suo intimo era divorato dall’invidia del potere e quindi nella punizione fu equiparato a Datan e Aviram.
Dunque, cosa prese Qorach? Prese l’anima di tutte queste persone, che avevano intenzioni diverse, istanze diverse, e obiettivi diversi ma che avevano in comune un motivo (chi per alti fini, chi meno) per ribellarsi a Moshè e Aharòn. Riuscì a convincere ciascuno di loro e così si prese le loro anime.

 

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