Data 9-10 nov. 2018
Parashà | Toledot
Accens. candele 16.37
Minchà e Arvit Venerdì  16.45
Shachrit 8,45
Minchà 16.30
‘Arvit 17.30
Motzaè Shabbat 17.39

Commento alla Parashà

da Rav Piattelli di SIENA – Parashat Toledot
Nella parashà di Toledot Isacco impartisce a Giacobbe la benedizione: “Veitten lechà Elokim … E ti conceda D-o … ecc. ecc.”.

A tal proposito i nostri Maestri hanno detto nel Midrash Rabbà: “Conceda a te le benedizioni e dia anche a te il modo per raggiungerle”. È scritto nel Chiddushè Ha-Rim, riguardo a una norma riportata nella Ghemarà (Bavà Mezi’à 71a): “Chi dà al prossimo il dono di un pozzo in mezzo al suo campo, deve concedergli anche un sentiero che possa condurlo al pozzo stesso, poiché è regola generale che chi dà un regalo deve elargirlo di buon cuore. ”Infatti lo Sfat Emet riporta questo principio in riferimento al dono dello Shabbat: D-o non ci concede solo lo Shabbat, ma ci dà anche la via per raggiungerlo. Cioè ci dona i rimanenti giorni della settimana, in modo che noi possiamo prepararci ad accogliere la santità dello Shabbat successivo. Pertanto comprendiamo il motivo per cui vi è l’uso di dire (in alcuni riti e anche nel rito italiano), nell’Arvit dell’uscita del sabato “Veitten lechà = e D-o ti conceda ….”. Poiché noi chiediamo di ottenere la benedizione dello Shabbat prossimo e con essa la via adatta per raggiungerla nei sei giorni della settimana.
Shabbat Shalom – Crescenzo Piattelli
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da Rav Spagnoletto
Chi pensasse che il comportamento di Ya’aqov verso Esav trovi la piena approvazione dei maestri si sbaglia di grosso. Anzi, a leggere i commenti, anche quelli che non mancano di mettere in luce la malvagità del fratello grande, che la Torà liquida come dedito alla caccia, ma che il midrash tratteggia come un personaggio pieno di vizi incline alla frode, all’idolatria e alla dissolutezza, non lesinano le critiche verso Ya’acov per il suo comportamento non adamantino. Vale per lui un principio quello della Middà keneghed middà una sorta di “legge del contrappasso” che abbiamo più volte incontrato.
Il commentatore di questa settimana è Avraham Saba‘. La sua biografia è a tratti tragica. Esule dalla Spagna e poi dal Portogallo vede i figli costretti con la forza al battesimo. Prima di lasciare Lisbona, seppellisce i sui manoscritti sotto un albero. Trova rifugio ad Adrianopoli, dove riscrive di nuovo le sue opere. In viaggio verso l’Italia, la sua nave si trova nella tempesta ed il capitano gli chiede di pregare perché il mare si plachi. Egli già malato, chiese però che in caso fosse morto, non gettassero in mare il suo corpo ma fosse portato fino a terra per essere seppellito in un cimitero ebraico. Dopo due giorni morì e lo portarono fino a Verona dove fu sepolto. Il commento alla Torà Zeror Hamor venne pubblicato a Venezia postumo. nel 1523.
Scrive la Torà: “E con le pelli di capretto (Rebecca) lo rivestì sulle mani (Ya‘akov)”
Così commenta Saba‘:
ואת עורות עזים הלבישה על ידיו להטעות את אביו ולכן הטעוהו בניו בגדי עזים בענין יוסף וכמו שנאמר כאן  האתה זה בני עשו אם לא  כך נאמר שם הכתונת בנך היא אם לא וכמו שאמר כאן ולא הכירו כי היו ידיו שעירות בסבת עורות גדיי העזים כך נאמר שם ויכירה ויאמר כתונת בני היא זאת
Per ingannare il padre. Ed è per questo che lo inganneranno i suoi figli attraverso un capretto nell’episodio di Giuseppe. Infatti, così come è detto qui (da Izkhaq) “sei te, il mio figlio Esav oppure no?” così è detto lì “E’ questa la tunica di tuo figlio oppure no?”, e come è detto qui “e non lo riconobbe perché le sue mani erano pelose” –  per via delle pelli di capretto – così è detto là “e la riconobbe e disse: questa è la tunica di mio figlio”.
La parola di questa settimana èעור  significa pelle. Il midrash gioca scambiando due lettere mute, ci racconta che Adamo ed Eva prima che venissero vestiti da Dio, dopo il peccato, con tuniche di pelle, erano invece ricoperti da una pelle speciale, splendente come la luce אור. Per la mistica, di quel vello originale, non è rimasta che una piccola traccia, le unghie. In ricordo di ciò le mettiamo sotto il riflesso della luce, al momento della avdalà.
Bon shabbad.- Amedeo

Showing 2 comments
  • Cindy Fowler
    Rispondi

    We will be visiting Florence and I wanted to know if you have a community service for Kol Nidre that my family can attend?

    • Comunità ebraica
      Rispondi

      Hi Cindy, Kol Nidrè and ‘Arvit will be at 19.15.
      I suggest you to arrive sooner and not to bring bags or phone with you

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