Data  20-21 apr. 2018
Parashà | Tazria’-Metzorà
Accens. candele 19.46
Minchà e Arvit Venerdì  19.30
Shachrit 8,45
Minchà 19.30
‘Arvit 20.45
Motzaè Shabbat 20.51

Commento del Rabbino

Le parashot che leggiamo questa settimana sono fra le più complicate. Ci raccontano i dettagli di una patologia definita come צרעת   Zara’at che poteva svilupparsi sul corpo, sulle case, persino sui vestiti.
Al pari di altri argomenti trattati dalla Torà, molti maestri hanno voluto leggere in questi passi in modo simbolico.  Il Talmud in alcuni passaggi la rappresenta come la punizione riservata a chi si è reso responsabile di maldicenza, facendo un raffronto con l’episodio in cui Miriam, che aveva parlato contro il fratello Moshè, venne colpita da questa malattia, da alcuni identificata con la lebbra.
Il midrash che accoglie queste linee di interpretazione offre tuttavia anche strade diverse.

Scrive la Torà a proposito della Zara’at che poteva colpire le abitazioni:
כִּי תָבֹאוּ אֶל־אֶרֶץ כְּנַעַן אֲשֶׁר אֲנִי נֹתֵן לָכֶם לַאֲחֻזָּה וְנָתַתִּי נֶגַע צָרַעַת בְּבֵית אֶרֶץ אֲחֻזַּתְכֶם׃
Quando arriverete nella terra di Kenaan che Io dò a voi in possesso, darò la piaga della zara’at nelle abitazioni della terra che abiterete.
La stranezza sta proprio nel verbo “dare” che di solito è usato nel senso di trasferire a qualcuno qualcosa.

Scrive Rashì prendendo a prestito il midrash di Waikrà Rabbà:
בְּשׂוֹרָה הִיא לָהֶם שֶׁהַנְּגָעִים בָּאִים עֲלֵיהֶם; לְפִי שֶׁהִטְמִינוּ אֱמוֹרִיִּים מַטְמוֹנִיּוֹת שֶׁל זָהָב בְּקִירוֹת בָּתֵּיהֶם כָּל אַרְבָּעִים שָׁנָה שֶׁהָיוּ יִשְֹרָאֵל בַּמִּדְבָּר, וְעַל יְדֵי הַנֶּגַע נוֹתֵץ הַבַּיִת וּמוֹצְאָן

E’ una buona notizia quella che dà loro, dicendo che arriveranno loro le piaghe.  Questo perché gli emorei avevano nascosto tesori d’oro nei muri delle loro case, in quei 40 anni in cui Israele era nel deserto. A causa della piaga giunge a distruggere la casa e lo trova.

Questo midrash che al di là del suo senso immediato avrebbe bisogno di essere approfondito, ci dice che un apparente situazione negativa può nascondere risvolti che portano vantaggi inaspettati e una situazione di crescita e profitto se non si ha un atteggiamento indifferente a quelle regole che possono apparire a ad una prima occhiata singolari. .

La parola di questa settimana è מַטְמוֹן  (tesoro).  Un gioco di parole ci riporta a questi giorni dell’omer che i maestri chiamano anche מָטְמוֹנִים   ovvero tesori,  nascosti  טמון  vuol dire nascosto.  Ma a ben vedere se dividiamo il termine in due parole distinte avremo   מט   מונים   . La prima parola ha il valore numerico di 49 , mentre la seconda vuol dire contiamo.   Ecco il riferimento ai 49 giorni dell’omer che separano Pesach a Shavuot.

Buon Shabbad  – Amedeo

 

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