Data 21-22 set. 2018
Parashà | Ha’azinu
Accens. candele 18.56
Minchà e Arvit Venerdì  19.00
Shachrit 8,45
Minchà 18.45
‘Arvit 19.50
Motzaè Shabbat 19.55

Commento alla Parashà

La parashà di Azinu contiene per la massima parte la Cantica di Moshè. In una forma poetica di eccellenza quanto a ricercatezza delle parole, metafore e allusioni di grande effetto, si  racconta cosa è accaduto e cosa accadrà.
Dio ha creato Israele come popolo, lo ha cresciuto e svezzato. Israele, ha risposto all’amore con un comportamento sbagliato rifiutando l’Eterno. Per questo è sottomesso ai popoli strumento di Dio. Questi vanno oltre la misura loro concessa, e Dio agisce di conseguenza contro di loro. Arriverà il momento in cui Israele tornerà, si pentirà. Dio ferisce ma guarisce. Farà giustizia per il popolo.
Moshè è invitato a salire sul monte Nevò al termine della sua missione.
וַיְדַבֵּ֤ר יְ..וָה֙ אֶל־מֹשֶׁ֔ה בְּעֶ֛צֶם הַיּ֥וֹם הַזֶּ֖ה לֵאמֹֽר
עֲלֵ֡ה אֶל־הַר֩ הָעֲבָרִ֨ים הַזֶּ֜ה הַר־נְב֗וֹ אֲשֶׁר֙ בְּאֶ֣רֶץ מוֹאָ֔ב אֲשֶׁ֖ר עַל־פְּנֵ֣י יְרֵח֑וֹ וּרְאֵה֙ אֶת־אֶ֣רֶץ כְּנַ֔עַן אֲשֶׁ֨ר אֲנִ֥י נֹתֵ֛ן לִבְנֵ֥י יִשְׂרָאֵ֖ל לַאֲחֻזָּֽה
וּמֻ֗ת בָּהָר֙ אֲשֶׁ֤ר אַתָּה֙ עֹלֶ֣ה שָׁ֔מָּה וְהֵאָסֵ֖ף אֶל־עַמֶּ֑יךָ כַּֽאֲשֶׁר־מֵ֞ת אַהֲרֹ֤ן אָחִ֙יךָ֙ בְּהֹ֣ר הָהָ֔ר וַיֵּאָ֖סֶף אֶל־עַמָּֽיו
E, proprio in quel giorno, l’Eterno parlò a Mosè, dicendo: Sali su questo monte di Abarim, sul monte Nebo, ch’è nel paese di Moab, di faccia a Gerico, e guarda il paese di Canaan, ch’io do a possedere ai figliuoli d’Israele... Tu morrai sul monte sul quale stai per salire, e sarai riunito al tuo popolo, come Aaronne tuo fratello è morto sul monte di Hor ed è stato riunito al suo popolo
Rashì da una spiegazione alle parole “proprio in quel giorno”, che possono anche essere tradotte, “in pieno giorno”, “al momento in cui il sole è alto”. Dietro a questa espressione c’è il segno della grandezza dell’Eterno che, di fronte alla indisponibilità e al supposto potere della maggioranza, del regime, o anche del popolo, agisce dimostrando come la Sua volontà si afferma senza dover agire con sotterfugi o stratagemmi, ma alla luce del sole.
Ricorda Rashì che tre volte nella Torà è usata questa espressione.
A proposito di Noè: Proprio in quel giorno Noè entrò nell’Arca. (quando la gente si rifiutava di ascoltarlo e non voleva permettergli di entrare)
A proposito dell’Uscita dall’Egitto: Proprio in quel giorno, fece uscire Iddio il popolo dall’Egitto. (quando il faraone e gli egiziani mostravano ostinazione e forza nel rifiutare al popolo la libertà)
E nel nostro caso. Leggiamo l’ultima parte di questo lungo Rashì e comprenderemo cosa c’è in comune con le altre circostanze:

אַף כָּאן בְּמִיתָתוֹ שֶׁל מֹשֶׁה נֶאֱמַר “בְּעֶצֶם הַיּוֹם הַזֶּה”, לְפִי שֶׁהָיוּ יִשְׂרָאֵל אוֹמְרִים בְּכָךְ וְכָךְ אִם אָנוּ מַרְגִּישִׁין בּוֹ — אֵין אָנוּ מַנִּיחִין אוֹתוֹ, אָדָם שֶׁהוֹצִיאָנוּ מִמִּצְרַיִם וְקָרַע לָנוּ אֶת הַיָּם וְהוֹרִיד לָנוּ אֶת הַמָּן וְהֵגִיז לָנוּ אֶת הַשְּׂלָו וְהֶעֱלָה לָנוּ אֶת הַבְּאֵר וְנָתַן לָנוּ אֶת הַתּוֹרָה, אֵין אָנוּ מַנִּיחִין אוֹתוֹ, אָמַר הַקָּבָּ”ה הֲרֵינִי מַכְנִיסוֹ בַחֲצִי הַיּוֹם וְכוּ
Anche qui in questo brano della morte di Moshè è scritto: proprio in questo giorno. Perché Israele diceva: per questo e questo siamo legati a lui! Non lo lasciamo andare! Colui che ci ha tratti dall’Egitto, ha diviso il mare, ha fatto scendere la manna, ha inviato le quaglie, ci ha portato il pozzo, ci ha dato la Torà. Non lo lasciamo andare. Ha detto il Santo benedetto Egli sia: Visto che è così lo manderò via in pieno giorno.

La parola di questa settimana èעצם   Ezem, vuol dire consistenza, materia, essenza, il succo, il nocciolo.  Vuol dire anche osso. A Roma, un piatto tradizionale di Kippur che non può mancare sulla tavola sono gli ngozamoddi. Sono polpette in umido di gallina o di pollo prevalentemente, cotte con gli ossi e il sedano.
Kippur è doppiamente legato a questo termine. Secondo l’opinione di Rabbi Yehudà Hannasì, per alcune colpe, Kippur espia da solo, grazie alla sua forza: עצמו של יום הכפורים מכפר , La stessa essenza Izzumò del giorno di Kippur ha la forza di espiare.

Shabbat shalom – Amedeo

Showing 2 comments
  • Cindy Fowler
    Rispondi

    We will be visiting Florence and I wanted to know if you have a community service for Kol Nidre that my family can attend?

    • Comunità ebraica
      Rispondi

      Hi Cindy, Kol Nidrè and ‘Arvit will be at 19.15.
      I suggest you to arrive sooner and not to bring bags or phone with you

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